Ad osservar le stelle

È notte. Sono circa le 3 ed il cielo ha spazzato via le ultime nuvole. Dalla mia finestra posso vedere due stelle brillanti ad intermittenza: sono bellissime e commoventi. Certe volte penso che vorrei essere lassù così lontana dagli affanni di questo Pianeta. In un altro Mondo con altre storie da raccontare.  In effetti qua non è un buon periodo. L'Europa decade anche se rimpolata dalle forze africane. Mi pare un po' come il disfacimento dell'impero romano sotto le invasioni barbariche. Dove barbaro in greco significa semplicemente lo straniero. Quanto a me non sono che un atomo tra la folla e ridimensionare le mie ambizioni non mi farebbe che bene. La mia famiglia ha avuto uno scossone: mio padre non sta bene per causa di una caduta. Penso che siano queste le priorità non i concorsi né le manie - che pure mi assediano - di gloria.

Dentro un uomo
Albergano liquidi
E sangue. Linfe vitali
Muscoli. Carne. Ossa
Nella sua testa vi sono
Le paure. Le fragilità.
I desideri. Penso sempre
Come farò senza un briciolo
D'Amore? Io sono un angelo
Caduto. Un'anima disciolta
Nel fango. Mio padre. Mia madre.
La nostra famiglia così fragile.
Certe volte mi sento responsabile.
Siamo una famiglia di teste un po' dure
Ma credo e spero che in fondo ci amiamo.

Commenti