Era sera. Lucy era vestita veramente bene. Aveva un vestito blu tailandese e scarpe con i tacchi non troppo alti. Erano appena usciti dal ristorante. Lei gli mise le braccia al collo. Lo baciò. Sentiva l'aria primaverile tutt'intorno. Abram era accogliente. Stavano imparando a baciarsi nel loro modo. Si misuravano. Poi furono in macchina. Lui le chiese un altro bacio. Fu lungo e "violento". Sì insomma forte. Poi lei si ritrovò in un posto nella macchina con lui e senza vestiti. Di nuovo l'aria dolce della primavera sulla pelle. Era bello stare così. In certo senso inermi. Avrebbe voluto che anche lui si spogliasse. Ma non glielo chiese. Lui però le fece una dichiarazione.
A me non mi fa schifo niente di te
Mentre se la baciava tutta. Certe parole erano fatte per entrare nelle orecchie e lì rimanere. Avrebbe voluto dire.
Nemmeno a me
Ma non aveva mai la battuta pronta.
A me non mi fa schifo niente di te
Mentre se la baciava tutta. Certe parole erano fatte per entrare nelle orecchie e lì rimanere. Avrebbe voluto dire.
Nemmeno a me
Ma non aveva mai la battuta pronta.
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